
“Se progetti per un anno, semina riso. Se progetti per dieci anni, pianta gli alberi. Se progetti per la vita, educa l’uomo” (Kuan-tze).
E’ con questo intento che nel 2006 si è costituita l’associazione “Gioia di vivere dei bambini in Equador”. L’associazione nasce dal desiderio comune di alcuni amici di pensare non solo a sé stessi ma di fare della propria vita anche uno strumento per dare a chi ne è privo una piccola parte di quei doni che nostro Signore ha voluto darci. Nessuno di noi vive in povertà e diventa inimmaginabile ed incomprensibile come esseri umani uguali a noi possano trascorrere la loro vita fin dalla nascita in mezzo al fango, alle malattie, al freddo, nell’abbandono più completo e nella totale sfiducia nel futuro. E’ quello che hanno trovato i frati Francescani quando arrivarono a Santo Domingo de los Colorados in Equador nel 1992. Un grandissimo dolore ma anche una grandissima speranza nacque dall’incontro con tantissimi bambini poveri che vivevano in mezzo alla strada nell’indigenza più assoluta in una città immersa in una straordinaria natura tra le montagne andine e la costa occidentale equadoregna. Un città di oltre 400.000 abitanti con una economia piuttosto agricola e con una disoccupazione molto elevata. Una situazione assai favorevole a che molti rispondano all’invito subdolo alla violenza. La prima cosa da fare era togliere dalla strada quanti più bambini fosse possibile per iniziare un percorso di miglioramento non solo materiale ma soprattutto sociale.
Noi abbiamo risposto con gioia all’invito di Padre Marco e di padre Zibi ad essere partecipi del loro progetto e da qui è nata la nostra associazione. Ognuno di noi da solo poteva fare poco ma insieme si poteva fare molto. Come? Raccogliendo fondi per un grande progetto di carità: trovare il modo per i tanti bambini poveri di far trascorrere molto tempo della loro giornata in un posto dove potessero avere non solo qualcosa da mangiare ma soprattutto una calda e sana accoglienza.
Con il nostro sostegno economico che si è potuto concretizzare con le tantissime offerte raccolte tra i tantissimi amici che hanno risposto all’appello è già stato costruito un edificio dove molti bambini andranno per mangiare, studiare ed essere assistiti per quanto possibile. Una attività per i frati Francescani molto impegnativa ma anche molto gratificante data anche la giovialità e la riconoscenza non richiesta della gente equadoregna. C’è ancora molto da fare e da percorrere ancora tanta strada. Ci rendiamo conto che le nostre forze, le forze dei soci fondatori dell’associazione, hanno bisogno di essere rinvigorite, di avere un salutare rinforzo da parte di chi di voi è disponibile con gioia a farsi carico di una parte dei compiti dell’associazione che finora si sono realizzati con la raccolta di fondi tramite l’attuazione dei tanti incontri per altro piacevoli che hanno caratterizzato questi primi due anni di attività, “dal concerto al teatro Verdi all’ultimo incontro prenatalizio”.
Ti invitiamo a partecipare attivamente all’associazione sia come socio sostenitore che come socio attivo.
Alcuni dei soci fondatori, come sempre a loro spese, il 13 di febbraio si recheranno in Santo Domingo de Los Colorados per l’inaugurazione della struttura.
Al ritorno saremmo felici di incontrarti organizzando un incontro con tutti gli amici.
Grazie Giancarlo per queste parole di grande speranza per il futuro del nostro progetto per i bambini in Santo Domingo, grazie per la gioia stai trasmettendo per tutti noi per poter continuare con gioia il nostro servizio e il nostro impegno. Che Dio Vi benedica nel Nouvo anno 2009.
RispondiEliminafr.Marco