Una Chiesa, il tempo. Poco più di un anno e mezzo fa. La Chiesa è piccola, ma è un luogo in cui si dedica molto tempo e affetto ai gruppi e alla gente e il tempo è, esattamente, un anno e mezzo fa, allorché nacquero le prime idee per migliorare la qualità della vita dei bimbi d’uno dei quartieri più poveri di una città del nostro Paese.
Come per ogni progetto, all’inizio si presentarono ostacoli e difficoltà. Il fatto d’iniziare un’opera senza aspettarsi aiuti dal nostro governo significava mettersi al lavoro adoperando le nostre stesse mani, sperando solo che gli amici, anzi, che i tuoi migliori amici, potessero aiutarti.
La povertà e la mancanza di aiuti non sono una novità per gli abitanti della costa, o meglio, per la maggior parte degli abitanti del nostro Paese, ove troviamo case di legno sempre sottoposte ai fenomeni della natura; stanze piccolissime, in alcuni casi una sola condivisa da molti bambini; il bagno è all’esterno della casa in condizioni che, nella maggior parte delle situazioni, sono molto lontane dalle norme igieniche più elementari. Ciò nonostante ci interroghiamo: come far studiare e crescere i nostri bimbi?
Queste realtà e molte altre ancora sono presenti anche nei quartieri come questo che si trova circondato da strade senz’asfalto e piene di fango. Vicino vediamo una Chiesa e poi un campetto che serve da svago per i bimbi di questo quartiere, tuttavia, quando piove, non è affatto possibile andar fuori a giocare, visto che il luogo diventa impraticabile. Dinanzi a queste realtà ben note a ciascuno di noi, nascono nel nostro cuore grandi desideri di far qualcosa per migliorare la vita dei bambini e per far nascere in loro, e anche in noi, LA GIOIA DI VIVERE!, ecco.
Ed è così che grazie alla mediazione d’un Sacerdote della Chiesa di questo quartiere si comincia a dialogare con una associazione italiana, precisamente di Pisa, con l’idea di costruire un ampio locale per le creature che più amiamo: i BIMBI, perché crediamo e confidiamo che saranno loro a cambiare le nostre case, i nostri quartieri, le nostre città e anche il nostro Paese, dal momento che i bambini rappresentano il presente e il futuro della nostra società.
Ma la Provvidenza aveva in serbo per noi molto più d’un locale per i bimbi. Ci sorprese la rapidità con cui ci arrivò la risposta e anche l’aiuto economico per iniziare questo progetto, che presto smise d’essere solo un progetto per diventare la Fondazione “Gioia di Vivere”; questo programma, volto principalmente all’educazione e al sano divertimento dei bimbi, è oggi una realtà a Santo Domingo, precisamente nella Cooperativa Rumiñahui di questa stessa città. Fu Padre Zibi a organizzare per primo programmi e dettagli inerenti a quest’operazione con l’aiuto dell’Associazione pisana e la collaborazione di Padre Marco che arrivava dall’Inghilterra.
Il terreno adiacente alla Chiesa di San Antonio cambiò immediatamente aspetto con l’inizio dei lavori. Le prime fondamenta generarono tanta gioia pari al sorriso sul volto d’un bambino. La costruzione fu portata a termine così velocemente che, quasi senza rendercene conto, le pareti che fino ad allora apparivano fredde e senza vita si colmarono di gioia: aule panche e tavoli avevano ora un qualcosa di molto più importante: LA VITA – i bimbi.
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